Successo al Sotto18

Cronache di un festival. Sottodiciotto 2018. Oggi è successo che una sala di 445 posti quasi piena composta da un pubblico in prevalenza di adolescenti è rimasta affascinata dalla visione di Bulli a metà. Un lungometraggio che affronta un tema oggi fin troppo d’attualità, ma lo fa attraverso i toni della commedia, per esorcizzare la paura della parola “bullo” ma anche per riflettere su come i ragazzi vivono e convivono con il problema del bullismo. La sala silenziosa per la durata di questi 68 minuti si è trasformata in un luogo di dibattito subito dopo la visione. A stupire è che il regista, sceneggiatore e attore di questo film low budget sia un ragazzo di appena diciassette anni, appassionato di cinema fin da bambino, a sua volta vittima di bullismo che ha trasformato le sue paure in creatività ed è riuscito a diventare una piccola star. Dopo la visione i quasi 400 spettatori l’hanno preso letteralmente d’assalto per avere un autografo o fare un selfie con il loro nuovo eroe. Un ragazzo come loro che è riuscito a strappare una risata e ad affrontare un tema così spinoso trovando una soluzione al problema: dialogo, confronto, gruppo. E allora succede che alla mia età ci si stupisca ancora, quel ragazzino oggi mi ha fatto venire una gran voglia di credere nei sogni, perché alle volte diventano realtà. Bravo Davide.

Cristina Colet
Aiace Torino

Precedente Bulli a metà al XIX SottoDiciotto Successivo Il regista diciassettenne sfida i bulli